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TRADIZIONI :: Il
libro sulle farchie
Cap.
IX
AZIONE
DEL
CORTEO
Il
giorno 16 gennaio, verso le ore 13,30 dalle contrade
partono trattori decorati con sopra le farchie.
È norma che i componenti dei cortei prima
di iniziare il viaggio, recitino le litanie lauretane,
stando intorno o seduti sopra la farchia. Un suonato
re di trevucette si mette a cavallo della farchia
mentre un tamburino si mette a capo del corteo.
Il trattore è decorato con rami d'edera,
fiocchi rossi e bandiere tricolori.
L'operazione di carico della farchia è
molto impegnativa: tutti gli uomini sollevano
la farchia con l'utilizzo di pali e filagne con
un'azione sincrona di movimenti e sforzi muscolari.
È ora che la farchia debba essere portata
a spalla dei partecipanti uomini per un bel tratto;
mentre la contrada Giardino, come già detto,
usa portarla a spalla dal luogo di contrada sino
al punto d'arrivo, davanti il Camposanto, poco
distante. Arrivati davanti la chiesa di s. Antonio,
i contradaioli scaricano la farchia poggiandola
sul suolo e quindi, al comando del capofarchia,
la innalzano in piedi.
Quando tutte le farchie sono alzate si procede
alloro incendio.
Il trasporto, oggi meccanizzato, nel passato era
motivo di esibizione della forza muscolare, con
forme iniziatiche, che tuttavia ancora oggi trova
il suo apice nell'innalzamento della farchia.
In questa fase solo chi ha abilità e forza
può aiutare il capofarchia che dirige le
fasi di innalzamento mettendosi in piedi davanti
la farchia stessa sul terreno, dando ordini cadenzati
mentre gli altri, muniti di funi e filagne alzano
diversi quintali di peso.
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