::
TRADIZIONI :: Il
libro sulle farchie
Cap.
VII
LA
QUESTUA
La
questua assume un significato ben più complesso
della semplice raccolta dei fondi necessari a finanziare
la festa. Conclusa l'edizione di gennaio, per i
Faresi ricomincia il nuovo ciclo con l'appuntamento
di luglio della Festa di S. Antonio. Sembra si possa
far risalire l'origine di questa festa in coincidenza
della questua. Dopo i raccolti estivi la gene- rosità
dei capifamiglia poteva essere più ampia,
quando la disponibilità delle derrate agricole
era maggiore. La questua prevedeva comunque un'azione
di gruppo (peraltro ancora in atto) che vedeva la
prima fase incentrata sul percorso di un carro ornato
- il Carro dell'Arriffe - per le contrade
su cui venivano posti in bella mostra i prodotti
dell'offerta e poi, come seconda fase, la vendita
all'incanto dei prodotti I'antivigilia della festa
di luglio. È un'usanza interessantissima,
che tuttora conserva un'intensa forza socializzante(1).
Ad essa si collega l'altra usanza della "Cena
di Sant'Antonio" descritta nel capitolo "Documenti".
NOTE
(1) Sulle modalità della questua e soprattutto
le origini legate agli Antoniani si veda Di NoIa
1976, pag. 236
pag. 39
|
|