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:: TRADIZIONI :: Il libro sulle farchie


Cap. X
RITO INIZIATICO

Sono gli uomini che preparano la farchia seguendo alcune fasi che lasciano intendere quanto tutta l'operazione abbia contenuti iniziatici e sono alcune persone, ritenute esperte all'interno del gruppo festivo ed elette nei ruoli di capi-farchia, dirigono i preparativi. Si intuisce, quindi, come l'esperienza e la perizia tecnica siano i requisiti di partenza.
Solo le persone in grado di realizzare l'opera, tutt'altro che semplice, possono svolgere il compito. Di norma sono le persone che hanno acquisito tali esperienze nel corso degli anni a ricoprire il ruolo e costituiscono la "parte anziana" del gruppo.

Alcuni della contrada Colli ci hanno riferito che quando due persone anziane si aggiravano per le strade, limmiti e scarpate alla ricerca di canne da tagliare, era il segnale inequivocabile dell'inizio del "sant' Antonio" ossia del periodo festivo.
Soprattutto l'adolescente trovava in questi riti una collocazione iniziatica ben determinata, che poteva svolgersi anche per più anni ed in fasi graduali (tanti quanto erano gli anni della partecipazione come spettatore, collaboratore e infine esecutore) con l'esibizione della forza virile e intelligenza, della resistenza all'alcol (durante la fase di preparazione il vino è l'unica bevanda) e della scurrilità (è abbastanza noto che in questa fase alcune canzoni oscene e scurrili erano cantate dai più adulti all'interno dei gruppi maschili alla presenza degli imberbi).
Abbiamo osservato un ruolo molto interessante riservato all'adolescente o giovane oggi svolto solo accidentalmente ma che lascia intuire come in passato dovesse essere di prassi: se al momento dell' accensione, oggi risolta con l'installazione di un mortaretto sopra la cima della farchia, tra le canne lasciate a garofano e la paglia, il fuoco stenta ad alimentarsi, un ragazzo viene incaricato di arrampicarsi su per il fusto della farchia appoggiandosi a piedi nudi solo sui nodi e legami di salice fino ad arrivare in cima dove, con una sola mano, deve provvedere ad accendere il fuoco mentre con l'altra si regge per non cadere.
È un' operazione abbastanza rischiosa se si tiene conto che l'altezza della farchia può essere anche di 8 metri. Il ragazzo, in questo caso, ha in se la responsabilità del momento e raccoglie la tensione emotiva dei presenti che guidano con lo sguardo la sua azione che presenta un rischio evidente.




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